sindrome da rientro

Come evitare lo stress da rientro: 4 consigli pratici

Conserva la tua serenità dopo le vacanze: ecco come affrontare il rientro dalle ferie

Che cos’è la sindrome da rientro?

1 settembre: “Non voglio rientrare al lavoro” è un’affermazione che ho sentito dire da molte donne che soffrono di una lieve forma di depressione da rientro.

Ma cos’è questa crisi da rientro ferie che ci colpisce ancora di più quando arriva il momento del ritorno al lavoro?

Secondo i medici come il professor Piero Barbanti, Primario Neurologo dell’IRCCS San Raffaele Pisana, lo stress da rientro non è da considerarsi una vera e propria patologia ma una condizione momentanea in cui si provano sensazioni negative come stanchezza, lieve depressione, malinconia, ansia e preoccupazione per quello che ci aspetta (o che supponiamo possa accadere) una volta rientrati al lavoro o alla vita di tutti i giorni).

Ogni forma di stress è naturale ed innata nell’essere umano, in quanto viene generata come risposta fisiologica ad una supposta situazione di pericolo. Oggi, non dovendo più reagire a pericoli fisici come quelli che caratterizzavano la vita di uomini e donne preistorici, le nostre “antenne sensoriali” si sono tarate su segnali di allerta differenti come appunto la preoccupazione per il rientro al lavoro dopo le vacanze.

sindrome da rientro

Perchè l’ansia da rientro ti assale ogni anno

Ci sono vari motivi per cui ci facciamo sorprendere dallo stress da rientro al lavoro.
Una prima ragione potrebbe essere quella “sensazione apocalittica della fine” per cui il periodo delle vacanze e quello della routine lavorativa appartengono a due realtà profondamente distinte. In poche parole un’elevata insoddisfazione della nostra vita si contrappone alla positività che sperimentiamo solo durante le vacanze.
E’ corretto godersi le proprie ferie e ricaricarsi dopo gli sforzi che la nostra routine richiede, ma enfatizzare un’opposizione così netta non può che danneggiare il nostro equilibrio emotivo.
Se poi capita che per qualche ragione le vacanze che abbiamo trascorso non sono andate secondo quanto sperato, aggiungiamo il danno alla beffa.
Qui sotto trovi un podcast – di qualche tempo fa ma ancora inedito ed attuale – in cui ti aiuto a riflettere su quanto ti sei goduta le tue vacanze. Le ferie sono per molte donne un periodo rigenerante, mentre altre le fanno scorrere passivamente, lasciandosi sfuggire un’occasione preziosa per utilizzarle per il proprio benessere e miglioramento personale!

Stress da rientro vacanze sintomi e rimedi

Lo stress da rientro vacanze è quindi un disturbo molto comune, soprattutto dopo periodi di relax particolarmente lunghi come quello della pausa estiva. Al di là delle definizioni scientifiche, sono certa che anche tu sappia di cosa sto parlando…

Il fatto di averla sperimentata in prima persona non ti deve allarmare: questo tipo di inquietudine latente è una sensazione spiacevole che come te ogni donna ha sperimentato almeno una volta nella vita, qualcosa di molto comunque dunque, che non deve preoccuparti troppo.

Lieve depressione da rientro o ansia da rientro: la difficoltà di rientrare dalle ferie assume diverse forme e spesso porta con sé una serie di sensazioni negative. Affrontare lo stress da rientro significa avere a che fare con una serie di sintomi fisici come stanchezza, irritabilità, senso di inquietudine, incapacità di rilassarsi, stato di allerta,…

Grazie ad alcuni piccoli accorgimenti ed esercizi di life coaching mirati, potrai però imparare ad evitare che la cosiddetta “sindrome da rientro” ti colpisca. Potrai riuscire a cogliere l’insorgenza dei primi segnali, limitando così l’acutizzarsi delle sensazioni negative e la loro trasformazione in un disturbo psicologico vero e proprio.

Consigli per prevenire la sindrome da rientro

L’idea generale è di ricrearti pian piano nuove abitudini positive, una routine adatta a te e al tuo benessere, in sintonia con corpo e spirito. Insomma: non devi strafare esaurendo sulla scia dell’entusiasmo le tue energie in pochi giorni: ti troveresti presto esausta e tesa e quindi pronta a mollare il tuo percorso di crescita personale.

1- GIOCA D’ANTICIPO!

Una buona strategia è quella che mi ha raccontato una cara amica qualche tempo fa: da anni infatti sceglie di riprendere il lavoro verso la metà o la fine della settimana, in modo da graduare il rientro al lavoro in termini di tempo, beneficiando dell’interruzione data dal weekend.
Sembra una soluzione banale, ma dopo averla sperimentata ne coglierai tutti gli inaspettati benefici! Anch’io l’ho testata e ti assicuro che funziona!
Si basa sull’idea dello SPEZZETTAMENTO dei problemi in parti più piccole: in pratica in questo caso agisci sul “tempo di esposizione” alla situazione che ritieni fonte di stress, evitando di avere come primo impatto una full immersion.
Datti inoltre il tempo per riprendere te stessa e le tue buone abitudini prima di re-inserirti nel contesto di lavoro: gioca d’anticipo! 😉
Ci vuole un po’ per poter costruire un’abitudine… Per non rischiare di essere sopraffatta dagli impegni, cerca di anticipare quelli lavorativi con la ripresa di attività che riguardino soltanto te e il tuo benessere. In questo modo potrai ripartire mantenendo a lungo la vitalità riconquistata durante le vacanze. E questo consiglio ci traghetta direttamente al punto 2!

 2- CURA IL TUO CORPO

Per stemperare ogni sensazione negativa è sempre bene ricordarsi di agire sul proprio corpo dal punto di vista fisico. Questo perché il nostro stato fisico influenza i nostri comportamenti che a loro volta vanno ad impattare sulle situazioni in cui ci troviamo.
Appena hai la sensazione di sentirti in pensiero all’idea di rientrare al lavoro e percepisci la sindrome da rientro come un pericolo imminente, prenditi del tempo per ascoltare il tuo corpo. Esercita il tuo respiro in modo che sia disteso e profondo. Se non sai come fare chiedimi consiglio via mail o attraverso il gruppo riservato che ho creato su Facebook, lo trovi QUI.
Un secondo aspetto molto importante è quello della ripresa dell’attività fisica. Se per te vacanza significa anche interruzione di questo tipo di attività, cerca di riprendere l’abitudine di un po’ di sano movimento in modo graduale, e se possibile prima che la tua routine lavorativa sia tornata a pieno regime.
Non dimenticare l’importanza del riposo. Ciò significa anzitutto dormire bene, ma anche ricavare qualche altra occasione per staccare, ad esempio con un weekend fuori porta

3- MANGIA BENE

sindrome da rientro

Ti dicevo poco fa che il tuo corpo influenza il tuo spirito e viceversa, quindi presta attenzione a ciò che mangi. Se durante le vacanze ti sei concessa qualche peccato di gola, ora è venuto il momento di riprendere una dieta corretta, sostenibile ed in linea con le tue abitudini di vita.

I consigli sono i soliti:

  • dai importanza alla colazione;
  • concentra la maggior parte delle calorie nella prima parte della giornata;
  • evita cibi troppo conditi, salse, fritti e dolci;
  • mangia tanta frutta e soprattutto verdura a volontà, in 5 piccoli pasti giornalieri;
  • bevi tanta acqua;
  • concludi con una cena leggera.

4- OBIETTIVI, NON RIMPIANTI

Un altro aspetto fondamentale per evitare di essere stressata dal rientro è quello di adottare fin da subito il giusto punto di vista. Lasciati alle spalle l’eventuale rimpianto per qualcosa che non sei riuscita a fare durante le vacanze (piuttosto cerca di ricavarti il tempo per farlo ora). Smettila di lagnarti perché non puoi più dormire fino alle 10.00 del mattino. Carta e penna in mano: riparti da te stendendo una bella lista di cose che vorresti fare o realizzare!

sindrome da rientro

Datti degli obiettivi significativi, verso cui sei spinta da una reale motivazione. In questo articolo ti spiego come definire obiettivi ben formulati e quindi davvero realizzabili. (Nulla a che vedere con i tuoi soliti buoni propositi quindi! ) 😉

Quando ti consiglio di definire degli obiettivi, mi riferisco certo alle tue passioni, ma anche – perchè no – al tuo lavoro. Che sia la tua attività indipendente o un’occupazione di routine che svolgi per altri, comincia ad osservarla con altri occhi, come qualcosa in cui puoi portare il tuo valore aggiunto.

Può essere per te una grande occasione di miglioramento personale, anche se quello che fai non è il lavoro dei tuoi sogni o il posto dove vorresti passare il resto della tua vita. Ogni esperienza – anche la più spiacevole – ti può dare qualcosa ma solo tu puoi riuscire a trovarci quel qualcosa di bello che fa per te!

Come affrontare il rientro al lavoro, evitando lo stress da rientro

La maggior parte di noi donne se interpellata, potrà dichiarare di avere un lavoro che comporta alti livelli di stress. Tempo fa ho condiviso una serie di consigli per trasformare questa carica negativa in energia positiva nell’articolo + podcast intitolato Stress da lavoro: 3 modi per trasformarlo in energia“. 
Oltre a quei suggerimenti, vorrei lasciarti qualche altro trucchetto semplice ma efficace per il tuo benessere, soprattutto quando percepisci di soffrire di sindrome da rientro.
sindrome da rientro
  • Riallaccia le relazioni positive: saluta colleghi ed amiche, goditi con loro i momenti di pausa.
  • Ricomincia la tua routine lavorativa con un riordino fisico dell’ambiente. L’atto del riordinare sprigiona infatti un potere magico e positivo per il tuo umore! QUI trovi il mio contributo sul tema.
  • Passa poi ad attività di pianificazione degli obiettivi o di organizzazione del tuo lavoro, aiutandoti con strumenti come planner, calendari, agende o mappe mentali (in questo podcast ti spiego come utilizzarle).
  • Stabilisci i tuoi tempi: momenti precisi in cui guardare la mail o fare e rispondere alle telefonate, evitando di essere “sempre connessa” e a disposizione.
  • Prenditi pause brevi ma frequenti: alzati, sgranchisciti, saltella, insomma cambia il tuo stato fisico in maniera evidente ed anche il tuo umore ne beneficerà!
  • Evita di trattenerti oltre orario, almeno nel primo periodo di rientro.

Buona ripresa!

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