FERMARSI è una cosa che NON SI FA MAI ABBASTANZA

FERMARSI è una cosa che NON SI FA MAI ABBASTANZA

Ma ora siamo a fine semestre.

E io sono stanca.

Mi prendo il diritto di esserlo.

Ho bisogno di catalizzare le mie energie su poche attività nelle quali dare il massimo Valore.

Le sessioni con le mie clienti sono al primo posto: è lì che do il meglio di me (e che ricevo il meglio).

Per il resto ho bisogno di tirare una riga,

di riposarmi.

Di guardarmi dentro,

di godere dei successi che ho ottenuto,

di mettere a punto ciò che è migliorabile, 

di verificare se insieme a me si è evoluta anche la mia visione (lo è certamente).

Di darmi lo spazio e il tempo per premere la modalità “standby” fino a fine mese per riordinare i pezzi del mio puzzle.

Lo faccio periodicamente, ciclicamente: ogni volta che le cose compiono il loro corso e sento che ne sta per partire un altro. 

Non è questione di calendari o scadenze: ne sento proprio il bisogno.

Consiglio anche a te di fare la stessa cosa. 

Ti assicuro che sarà rigenerante quella sensazioni di stringere le redini tra le mani con nuovo vigore e di dirigere la tua carrozza con la sensazione profonda di percorrere una strada piastrellata di nuovo e che profuma di “giusto”.

Questo  mi basterà almeno per i prossimi sei mesi.

Fino a quando un nuovo ciclo sarà concluso.

Fino al nuovo momento in cui sentirò il bisogno di TIRARE UNA RIGA.

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