cambiare vita per cambiare se stessi

Cambiare vita all’estero: la storia di Valentina dall’Italia al Portogallo

Come cambiare vita?

Cosa bisogna fare per cambiare vita?

Sono domande che ci siamo fatte tutte almeno una volta, ed oggi voglio provare a rispondervi a partire dagli spunti che mi ha dato la coinvolgente intervista con Valentina Brioschi, che vi lascio nel player qui sotto.

 

Ormai da qualche tempo, grazie alla partnership con Donne che emigrano all’estero, sto conoscendo donne di ogni età che hanno trovato il coraggio di cambiare vita per cambiare se stesse, grazie alla decisione di espatriare.

Licenziarsi e cambiare vita

La leva di Valentina è stata sognare di cambiare vita. E quando le ho chiesto di scegliere “di pancia” tra la paura e l’ebbrezza dell’ignoto lei mi ha spiegato che ciò che l’ha spinta a mollare tutto è stata la paura della noia.

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Valentina a Koh Chang, Thailandia

Di fronte alla decisione di lasciare casa e un lavoro ben pagato ed incanalato nei frenetici ritmi milanesi, anche Valentina – come molte altre – aveva paura, ma non delle cose sconosciute che sarebbero arrivate, bensì di quelle fin troppo note. Aveva il terrore di restare intrappolata nella sua routine e quando si è chiesta “voglio cambiare vita come fare?” la risposta è arrivata presto.

Valentina ha iniziato la sua vita da expat nel 2013, e in 4 anni ha fatto esperienza di diversi paesi e culture: da Londra a Barcellona, dal Sud America al Sud-est asiatico, per arrivare in Portogallo, dove oggi si trova e dove pensa di restare almeno per un po’…

Lontana da casa: perché non riesco a cambiare vita?

Prima di approdare in Portogallo Valentina ha messo la sua base a Barcellona, città che adora e in cui è riuscita ad integrarsi abbastanza facilmente.

Per affermare la mia scelta di vivere a Barcellona sono ricaduta nella trappola del lavoro. Mi ero presa una pausa lavorativa ma dovevo ricominciare a lavorare. In Spagna le possibilità in questo senso non sono molte e ancora se si desidera cambiare settore. Nel momento in cui ho ricominciato a cercare posizioni nel mio campo ricevevo sempre riscontri positivi e in meno di tre mesi ho ottenuto un lavoro che mi avrebbe consentito di prolungare la mia permanenza lì.

In questo modo però, Valentina si è trovata di fronte ad una nuova impasse: cambiare vita all’estero non era ancora sufficiente dal momento in cui, impegnata in un lavoro simile a quello svolto in Italia, le sembrava di fare sempre lo stesso “giro del criceto sulla ruota”.

E allora, che fare? Cambiare lavoro! Questa soluzione è stata la vera chiave che ha permesso a Valentina di imprimere alla sua vita la svolta tanto desiderata nella direzione della felicità.

Come cambiare se stessi?

L’esperienza di Valentina ci illumina sul fatto che non basta “cambiare aria” per dare un senso alla nostra vita, occorre anzitutto cambiare se stessi. L’esperienza di viaggio del resto può portare consiglio, permettendoci di conoscere aspetti di noi prima nascosti o inesplorati.

Viaggiando Valentina ha cominciato ad acquisire consapevolezza di sé, chiarendo il quadro dei suoi valori e desideri e riuscendo a capire quali fossero le cose della sua vita che non le appartenevano realmente. Ha scoperto che desidera vivere in un luogo autentico, dove la relazione umana ha un valore fondamentale ed i ritmi di vita delle persone sono in sintonia con le loro esigenze.

licenziarsi e cambiare vita
Valentina a Battambang, Cambogia

Ho capito come voglio vivere e in che contesto. Non ho più ambizioni di carriera se questo significa non avere un equilibrio tra lavoro e vita privata.  Voglio una dimensione più umana della società. Dove ognuno di noi è parte di un gruppo e non un singolo individuo.

Insomma, grazie alla sua capacità di buttarsi, di passare all’azione, Valentina ha imparato a cambiare vita. Ma come è arrivata a scegliere il Portogallo come patria d’elezione?

Il ruolo delle coincidenze e dell’istinto nelle scelte di vita

Un aneddoto curioso che funge da quadratura del cerchio rispetto alla storia di Valentina è la catena di coincidenze vissute durante gli ultimi viaggi (ma non solo). Piccoli suggerimenti della vita che pare volerla indirizzare alla scelta del Portogallo.

La vita chiama, e Valentina risponde, come sempre assecondando le sensazioni di pancia, per staccare in modo ancor più deciso da quella realtà iniziale in cui tutto sembrava meccanico, logico ed immutabile.

desiderio di cambiare vita
Valentina a Salar Uyuny, Bolivia

Riflettendo su questa storia per trarne qualche suggerimento in termini di miglioramento personale, la mia lettura forse può sembrarvi un po’ contro tendenza rispetto alle più comuni filosofie di coaching che affidano al predominio della nostra anima razionale le scelte più strategiche.

A mio avviso non è possibile cambiare vita senza la partecipazione della nostra parte istintiva alle scelte cruciali che determinano questo cambiamento. La storia di Valentina è un bell’esempio di ciò che intendo.

Il life coaching può supportarci a riallineare le nostre volontà razionali con le intenzioni profonde, per aiutarci a raggiungere la consapevolezza necessaria ad affrontare le decisioni strategiche per il nostro benessere psico fisico.

Ciò che vi ho raccontato oggi ci permette di ragionare su tre concetti fondamentali:

  1. l’utilizzo della paura della noia come leva per uscire da una routine insoddisfacente
  2. la ricerca dei propri valori attraverso l’esperienza del viaggio
  3. il ruolo della parte istintiva per arrivare a scelte consapevoli.

Se volete saperne di più, non esitate a contattarmi in privato o a commentare questo articolo!

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Dove trovare Valentina

Sul suo blog: Rotolando verso sud travel blog

Sul blog Donne che emigrano all’estero: QUESTA è la pagina a lei dedicata

 

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