Auguri mamma

Qualche tempo fa mia mamma mi ha inviato queste foto…
Siamo io e lei, quando avevo 3 anni e lei 26, più o meno.

Una giovane mamma e la sua piccola.
In queste foto la differenza tra noi è evidente.
Poi, mano a mano che crescevo, la differenza fisica ha lasciato il posto ad una forte somiglianza.

Da pre-adolescente ho cominciato a “difendere” la sua bellezza dalle battute ironiche dei compagni, e la mia fragilità da questo confronto ìmpari: lei così bella e solare ed io ragazzina introversa con le “bruttezze” tipiche dello sviluppo, che tanto mi facevano soffrire.

Da adolescente ho cominciato a godere sempre più della sua sensibilità, del suo modo di essermi sempre vicina quando mi vedeva in crisi, e di dimostrarsi disponibile ad ascoltarmi ed abbracciarmi quando sembravo inconsolabile.

Arrivati i primi esami universitari era sempre lei che mi accompagnava durante il viaggio in treno, per aiutarmi a placare l’ansia e ad arrivare fino alla soglia dell’aula dove avrei dovuto sostenere l’orale. Poi si festeggiava con un giro di shopping insieme “Ah, ma è la mamma!? No, non è possibile: sembrate sorelle!”

Poi i miei studi, i primi lavori, gli alti e bassi sentimentali, le evoluzioni professionali: lei è sempre stata la prima a consolarmi, a supportarmi, a raccontare di me, del mio impegno, dei miei sogni e dei miei successi.

Una professoressa un giorno mi disse che non era corretto che io fossi così legata a mia madre e che fossimo così unite e complici, che io non sentissi alcun desiderio di opposizione o di contrasto con lei, dal momento che lei era così bella e che l’opposizione ai genitori era qualcosa di naturale nel periodo dell’adolescenza.

Non so se avesse o meno ragione, so solo che entrambe ci siamo guardate perplesse ed anche un po’ risentite del fatto che qualcuno avesse voluto minare il nostro rapporto così speciale.
Già, perché in 36 anni di vita, sebbene abbia a volte sofferto per qualche piccolo confronto, non mi sono mai sentita in competizione con lei.

Ed ora che sono una Donna autonoma e sono sempre più consapevole di me non ho nemmeno più bisogno di misurarmi con la sua bellezza e solarità.
Siamo due Donne assolutamente diverse, sotto molti punti di vista: le ambizioni, l’approccio alla vita, il modo di relazionarci, a dispetto di quella somiglianza fisica che negli anni è diventata sempre più evidente.

La “piccola adulta” (come lei mi ha definito qualche volta raccontandomi di come fossi da bimba) e la “mamma bambina” in tutti questi anni si sono talvolta scambiate i compiti in modo “non convenzionale”, “non raccomandabile”.
Come è possibile che una madre si confidi con sua figlia su alcuni aspetti così personali e privati?
Come è possibile che una figlia sviluppi un senso di protezione nei confronti di sua madre come fosse una ragazzina da proteggere?

E’ giusto? E’ sbagliato?
Chi lo può dire?
Credo soltanto Noi…E quello che io e Lei abbiamo costruito è un rapporto unico ed immenso.

Ti amo mamma